Progetto Osmia

Negli ultimi due anni stiamo provando a favorire la presenza di Osmie nelle nostra azienda.

Si tratta di un’ape selvatica, chiamata “osmia” (Osmia rufa, Osmia lignaria, Osmia cornuta, e altre specie), che al contrario delle sue parenti domestiche è solitaria e assai pelosa. Il suo ciclo di vita è breve, vive in primavera/inizio estate, e in questo periodo la femmina deve accoppiarsi, trovare un nido, deporre le uova e riempire di cibo il nido per i suoi futuri figli (che non vedrà mai). In tutto ciò il maschio generalmente si limita a morire dopo l’accoppiamento. Sono animali mansueti, se li disturbate generalmente scappano, però ricordatevi che la femmina punge e il maschio morde. È un’ape rustica, vola per bottinare anche con temperature relativamente basse e con il cielo coperto, al contrario dell’ape domestica. Inoltre per farla sopravvivere non serve alcunché, se non dar loro un posto dove costruire il nido. Le osmie nidificano abitualmente in piccoli buchi, generalmente nel legno degli alberi: purtroppo tali buchi esistono solo quando gli alberi sono in qualche modo malmessi, con parti morte e degradate oppure alberi morti in piedi. Alberi così nelle nostre zone sono rari o assenti, per il semplice fatto che vengono tagliati. Bisognerebbe entrare nella concezione comune che questi alberi malmessi sono un habitat per un’ampia gamma di specie che senza di essi non è presente.

Comunque, l’osmia nidifica bene anche in nidi artificiali. È per questo che da febbraio abbiamo appeso otto nidi artificiali (vedi foto), fatte di pezzi di canna di bambù non molto grandi (diametro 5-10 mm) e lunghe circa una decina di centimetri, tenuti assieme da un telaio di legno. Ci si può comunque sbizzarrire con la fantasia, si può usare anche un tronco di legno e sfogarsi con un trapano per forarlo un po’. La casetta, solitamente, va appesa esposta a sud.

Si trovano numerose informazioni in internet su come costruire un nido, oppure si possono acquistare nidi già fatti.

A marzo/aprile le femmine di api selvatiche dovrebbero svolazzare in cerca di un nido, e con un po’ di fortuna (e le condizioni ideali) avrete una femmina (o di più, perché le osmie sono sì solitarie, ma sono gregarie per quanto riguarda il nido) che deporrà le proprie uova nella vostra casetta.